La legge |
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La "famosa" 2003/10/CE. L'impressionante rilevanza sociale delle problematiche legate all'udito ha portato il Consiglio Europeo a emanare, nel 2003, una direttiva che imponesse limiti più restrittivi all'esposizione acustica giornaliera dei lavoratori. A seguito della Direttiva Europea 2003/10/CE, gli stati membri sono stati invitati ad adottare, entro il 15 Febbraio 2006, nuove misure legislative, imponendo ai datori di lavoro la misurazione dei rischi associati all'esposizione sonora e l'adozione di adeguati provvedimenti, in linea con i progressi scientifici e tecnologici. In particolare, qualora vi fosse il rischio di superare la soglia di 80dB(A), chiamata "valore inferiore d'azione", sarà necessario provvedere ad un costante monitoraggio acustico e all'utilizzo delle dovute precauzioni, affinché non venga mai superato il "valore superiore d'azione" di 85dB(A). ![]() La direttiva impone nuovi limiti da adottarsi in ambito lavorativo. Il nuovo livello inferiore d'azione, fissato a 80 dB(A) chiama in causa i Call Center, prima poco toccati dalle leggi in materia di protezione acustica. |
